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<title>dBlog</title><link>http://www.centonotizie.it/dblog/</link>
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	<title><![CDATA[I giovedì dell'ambiente]]></title>
	<description><![CDATA[L'Universit&agrave; di Ferrara in collaborazione con la Provincia di Ferrara e il Corpo di Polizia Provinciale di Ferrara organizzano i gioved&igrave; dell'ambiente, discussioni pubbliche per un approccio equilibrato al rispetto dell'ecosistema ferrarese. Gioved&igrave; 12 aprile, 19 aprile e 26 aprile, dalle ore 20.45 alle ore 22.30, presso l'Universit&agrave; di Ferrara, facolt&agrave; di giurisprudenza in Corso Ercole I d'Este 37, Aula 9 (ingresso via Guarini 7) gli organizzatori aspettano tutti gli interessati.</br></br>Per info:</br><a target="_blank" href="http://www.unife.it/evento/ambiente">Sito internet Unife</a></br><a target="_blank" href="http://web.unife.it/unifetv/giurisprudenza-aule.html">Diretta Streaming</a></br><a target="_blank" href="http://www.centonotizie.it/public/Locandina-giovedi-ambiente.pdf">Volantino dell'iniziativa</a></br></br>Provincia di Ferrara]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=167]]></link>
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	<dc:date>2012-04-13T10:54:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Pattuglia dell’Associazione Europea Operatori Polizia consegna borsa e documenti smarriti da dottoressa del 118]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/01aprile2012.jpg" align="left" width="120" height="90">
Durante un servizio di controllo del territorio in ambito zoofilo, coordinato dalla Polizia Provinciale, una pattuglia dell’Associazione Europea Operatori Polizia ha rinvenuto sotto un cespuglio nel Parco Urbano di Ferrara una borsa da donna di colore blu. All’interno gli agenti hanno trovato due tessere magnetiche,  fra cui la carta famiglia socio coop (Coop Estense) e dopo essersi recati all’abitazione della proprietaria, una dottoressa residente a Ferrara che lavora  al servizio Automedicale 118,  e non aver trovato nessuno in casa, hanno proseguito le ricerche. Nel pomeriggio i due in divisa si sono recati all’ipercoop “Le Mura” di Ferrara, dove al punto di ascolto sono stati forniti i recapiti telefonici. Al telefono il babbo della signora ha successivamente dato indicazioni per rintracciare la figlia e dopo quasi sette ore dal ritrovamento, il medico &egrave; stato rintracciato e contattato.
La signora ha ringraziato gli agenti per l’impegno e la costanza avuta per la consegna della borsa e dei documenti smarriti. </br></br>Provincia di Ferrara]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=166]]></link>
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	<dc:date>2012-04-10T19:58:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Divieto temporaneo di pesca campo gara "Vallette di Ostellato"]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/pesca.jpg" align="left" width="120" height="90">La provincia di Ferrara ha deciso di istituire il divieto temporaneo di pesca nel Campo Gara “Vallette di Ostellato” a chiunque e con
qualsiasi tecnica, ad eccezione dei partecipanti a gare autorizzate dalla F.I.P.S.A.S. con la sola tecnica di
pesca al colpo e nelle sole giornate di sabato (in occasione delle prove), domenica (in occasione delle
gare) e straordinariamente di gioved&igrave; e venerd&igrave; (in occasione di eventi particolari), a partire dalla data di
esecutivit&agrave; del presente atto e sino al 28 febbraio 2013.</br></br>Provincia di Ferrara</br></br><a target="_blank" href="http://www.provincia.fe.it/download/Atto%20n%2021924%20del%202012%20NuovoCampoGara%20permanente%20e%20divieto%20di%20pesca%20temporaneo%20campo%20gara%20Vallette%20Ostellato.pdf?server=sd2.provincia.fe.it&db=/intranet/internet.nsf&uid=F3532C6DC95645B3C12579C200485D63">Atto PG 21924 del 15/03/2010</a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=165]]></link>
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	<dc:date>2012-03-16T09:09:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Salvato agnellino da volontaria della Protezione civile con aiuto della Polizia provinciale]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/agnello06032012.jpg" align="left" width="120" height="90">Daniela Gadda, una volontaria della Protezione Civile di Lagosanto, mentre stava guidando nei giorni scorsi sulla Strada provinciale Mondo Nuovo, nel Mezzano, ha notato che le auto davanti alla sua scansavano qualcosa in mezzo alla carreggiata. “Ho pensato ad un sacco con dei rifiuti o un animale morto – ha dichiarato in seguito - ma quando l’ho visto mi sono resa conto che era un animale vivo, completamente bianco e fermo in mezzo alla corsia di marcia, evidentemente intimorito dal veloce traffico veicolare”.
La volontaria della Protezione civile si &egrave; immediatamente fermata con l’auto, ha acceso le quattro frecce e, avvicinandosi all’animale si &egrave; accorta  che si trattava di un agnellino nato da poco tempo. 
Dopo aver fatto qualche telefonata senza esito, ha visto una pattuglia della Polizia provinciale che stava sopraggiungendo al luogo del rinvenimento.
Gli agenti si sono subito fermati ed hanno preso in custodia il cucciolo. Immediatamente dopo lo hanno portato da un vicino pastore, nel cui ovile era gi&agrave; ricoverato il gregge. “Chiss&agrave; – ha commentato Daniela Gadda – forse insieme alle altre pecore ha ritrovato i suoi genitori”. </br></br>Polizia Provinciale Ferrara]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=164]]></link>
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	<dc:date>2012-03-06T21:59:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Divieto temporaneo di pesca sportiva e ricreativa per la tutela del novellame]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/novellame.jpg" align="left" width="120" height="90">
E' stato istituito con Atto P.G.n.11091/2012, il DIVIETO TEMPORANEO DI PESCA SPORTIVA E RICREATIVA con qualsiasi attrezzo ad eccezzione della canna, dal 5 marzo al 30 giugno 2012 compresi nelle zone e nei corsi d'acqua indicati nell'atto e con le modalit&agrave; specificate. Sono visibili tra gli allegati: l'atto sopra indicato, il calendario del fermo pesca e la cartina dei canali adduttori interessati.</br><a target="_blank" href="http://www.provincia.fe.it/download/ATTO%20PG%2011091_2012_DivietoTempPescaAdduttori_2012novellame.pdf?server=sd2.provincia.fe.it&db=/intranet/internet.nsf&uid=316806BEE003463BC12579AC0029C32C">Atto PG 11091_2012</a></br><a target="_blank" href="http://www.provincia.fe.it/download/CALENDARIO_FERMO_PESCA_2012.pdf?server=sd2.provincia.fe.it&db=/intranet/internet.nsf&uid=316806BEE003463BC12579AC0029C32C">Calendario fermo pesca 2012</a></br><a target="_blank" href="http://www.provincia.fe.it/download/canali%20adduttori.pdf?server=sd2.provincia.fe.it&db=/intranet/internet.nsf&uid=316806BEE003463BC12579AC0029C32C">Canali adduttori</a></br></br>Provincia di Ferrara]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=163]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=163</guid>
	<dc:date>2012-02-22T12:37:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La Provincia in aiuto agli uccelli selvatici]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/selvatici02121.jpg" align="left" width="120" height="90">Servizio Flora e Fauna e Polizia provinciale hanno distribuito in questi giorni complessivamente 50 quintali di granaglie, per aiutare le diverse specie di volatili che in questa stagione rigida faticano a procurarsi il cibo. L’intervento &egrave; frutto di un coordinamento con il consorzio Parco del Delta il quale, d’accordo anche con il Corpo Forestale dello Stato, provvede nelle zone di propria competenza, mentre l’amministrazione del Castello Estense lo sta facendo nelle oasi extra-Parco.
In particolare, si &egrave; provveduto a spargere granaglie nelle oasi di Bando-Anse di Porto, dove opera anche la coop Atlantide per l'alimentazione delle cicogne svernanti, nelle dune fossili di Massenzatica, a Cannevi&egrave;-Porticino e nelle diverse isole e secche che si trovano lungo il fiume Po. In quest’ultimo caso l’azione trova motivo in una particolare concentrazione di uccelli in queste aree, perch&eacute; qui trovano riparo a causa delle acque correnti che impediscono la formazione del ghiaccio.
Alcuni esempi di queste zone sono il Mulino del Po a Ro, la Porta del Delta, le anse vallive di Ostellato e l’oasi Bosco Panfilia sul lato del fiume Reno.
L’intervento della Provincia proseguir&agrave; anche i prossimi giorni in previsione del peggioramento delle condizioni meteo e dell’abbassamento delle temperature.
“Un intervento volutamente di carattere naturalistico – dice l’assessore provinciale Stefano Calderoni – perch&eacute; dare un aiuto alle diverse specie di uccelli in questo periodo di particolari difficolt&agrave; climatiche anche per loro, significa innanzitutto fare qualcosa di concreto per la tutela del nostro patrimonio ambientale”.</br></br>Provincia di Ferrara</br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/selvatici02121.jpg" width="500" height="373"></br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/selvatici02122.jpg" width="500" height="373"></br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/selvatici02123.jpg" width="500" height="373">]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=162]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=162</guid>
	<dc:date>2012-02-11T09:20:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Comunicato Stampa 03 febbraio 2012]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.renazzo.it/public/cateneneve.jpg" align="left" width="120" height="90">
Come &egrave; noto anche questa Provincia &egrave; interessata da una forte perturbazione atmosferica che ha determinato consistenti precipitazioni nevose.
La Regione Emilia Romagna ha diramato, in data 2/02/2012, un’allerta di protezione civile concernente una possibile intensificazione delle nevicate con diminuzione delle temperature e conseguenti gelate notturne e mattutine, dalla giornata di domani 4 febbraio fino alla domenica successiva 5 febbraio 2012. Al riguardo si consiglia, ove non indispensabile, di evitare di utilizzare l’automobile. Nel caso ci si debba mettere a bordo di veicoli, per assoluta necessit&agrave;, &egrave; assolutamente necessario dotare il mezzo di catene o di pneumatici da neve.
Si consiglia, inoltre, di prestare attenzione ai suggerimenti forniti dalle Polizie Municipali sui tratti delle strade meno percorribili e sugli itinerari che verranno accreditati quali pi&ugrave; transitabili.</br>
SONO STATE CHIUSE AL TRAFFICO LE SEGUENTI STRADE PROVINCIALI</br>
- SP70 Cispadana intero asse viario</br>
- SP 5 Dazio di Guarda</br>
- Sp11 Ariano Mesola ( da Ariano fino all’intersezione SP 62 (localit&agrave; Monticelli)</br>
- SP74 – SP 76 (Girarda) dalla SS309 Romea alla SP 54 direzione Volano</br>
- SP 55 Lagosanto-Rotta Zambusi (da abitato Lagosanto a SS 309 Romea)</br>
- SP 58 Bocchetto Marenghino (da SP15 via del Mare fino a SS 309 Romea)</br>
- SP 75 Canale Pega (intero tratto)</br>
- SP78 Istria Fiume (intero tratto)</br>
- SP73 Arsapega (intero tratto)</br>
- SP72 Strada Argine Agosta</br>
- SP80 Pego Ovest</br>
- SP 79 Mondonuovo (intero tratto)</br>
- Sp 71 Alberelli (intero tratto)</br>
- Sp 57 Portoverrara – San Carlo Trava</br>
- Sp 26 Ospital Monacale – Consandolo</br>
- Sp 3 Delleanime (dall’incrocio con l’abitato di Quartiere alla SP 68)</br>
- SP 37 San Niccol&ograve; – Masi torello</br></br>Provincia di Ferrara]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=161]]></link>
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	<dc:date>2012-02-07T09:45:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Abbatte un’oca selvatica, cacciatore nei guai]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/ocaselvatica0112.jpg" align="left" width="120" height="90">Argenta. Proprio durante gli ultimi minuti della stagione venatoria, ad Argenta, in una zona dove insistono dei bacini artificiali (nei quali viene riprodotto l’ambiente palustre per la caccia alla selvaggina migratoria), un ispettore capo della Polizia provinciale insieme con una guardia volontaria della Federcaccia, si sono appostati per verificare la correttezza dell’attivit&agrave; venatoria. Verso le 17 di luned&igrave; scorso, i due hanno visto uno stormo di otto oche selvatiche (Anser anser) dirigersi verso i bacini per riposare e nutrirsi, ma quando si sono avvicinate alla zona umida un cacciatore ha esploso diverse fucilate verso le oche abbattendone una. Acclarato il reato si sono avvicinati al bacino per controllare la doppietta che stava raccogliendo l’oca abbattuta e caduta poco lontano dalla sua posizione, per poi metterla in una sacca di tela e allontanarsi, tenendo il fodero del  fucile a tracolla. L’ispettore e la guardia volontaria sono usciti dal canneto e hanno chiesto al seguace di Diana di fermarsi per un controllo, ma questi ha iniziato una breve fuga che si &egrave; conclusa dopo aver percorso una cinquantina di metri, anche per l’intimazione dell’alt da parte della Polizia provinciale. Durante la breve fuga il cacciatore ha abbandonato la sacca contenente il capo di oca abbattuta, che &egrave; stata per&ograve; immediatamente recuperata dall’ispettore. 
Il cacciatore &egrave; stato denunciato all’autorit&agrave; giudiziaria e gli sono stati sequestrati il fucile e l’oca selvatica. Per questo reato la legge prevede un’ammenda fino a 1.550 euro.</br></br>Estense.com]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=160]]></link>
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	<dc:date>2012-02-01T15:18:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il neoassessore provinciale Stefano Calderoni incontra i cacciatori]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/stefanocalderoni.jpg" align="left" width="120" height="90">Si &egrave; tenuto l’incontro promosso dall’assessore provinciale alla Caccia, Stefano Calderoni, dopo i gravi atti vandalici, con rottura e bruciatura di barche e il taglio di pneumatici, che si sono registrati nei pressi delle valli di Comacchio. All’incontro erano presenti i presidenti provinciali della Federcaccia, Marino Bersanetti, dell’Arci Caccia, Danilo Treossi, dell’Enal Caccia, Sergio Frasson, dell’Eps, Italo Volta e per la Libera Caccia, il presidente di Comacchio Giampietro Berto, un funzionario del Parco, in rappresentanza anche del Comune, il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Leone e della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli, insieme a dirigenti e funzionari della Provincia. L’assessore ha sottolineato la “gravit&agrave; della situazione, pur trattandosi di casi estremamente isolati” ed ha ringraziato i presenti per “l’immediata e positiva adesione”. Per Marino Bersanetti di Fidc “questi fatti sono da condannare fermamente. Il consiglio della Fidc di Comacchio – ha fatto presente - si &egrave; riunito per condannare questi atti. Concordiamo nel prendere decisioni che per&ograve;, pe colpa di pochi, non penalizzino tutti i cacciatori corretti”. “Avevo segnalato dallo scorso ottobre all’assessore comunale una situazione delicata – dice poi  Giampiero Berto, presidente di Comacchio Libera Caccia - che si stava evolvendo nagativamente. Sarebbe il caso di istituire una commissione locale garante dei comportamenti dei cacciatori, tenendo come guida il carattere sociale della caccia e bandendo l’interesse o il profitto”. Proposta condivisa anche da Sergio Frasson di Enal caccia: “Sediamoci ad un tavolo per conoscerci ed iniziare un dialogo ed evitare che si verifichino fatti del genere, magari modificando anche l'attuale regolamento”.
Parole di condanna sono state espresse anche da Italo Volta di Eps, mentre Danilo Treossi di Arci caccia ha sollevato, tra gli altri il tema dell’assegnazione di punti fuoco ad ultra ottantenni. Ruggero Spadoni del Parco Delta ha parlato poi della segnalazione ai Carabinieri delle due barche date alle fiamme. I comandanti della Forestale e della Polizia provinciale hanno ricordato di segnalare a tutte le Forze dell’Ordine comportamenti scorretti o atti vandalici”.
Soddisfazione &egrave; stata espressa dall’assessore provinciale Calderoni per l’unanime condanna. “Punteremo – ha sottolineato - a dare un segnale comune anche per aiutare il ruolo del Comune di Comacchio. Sono certo – ha concluso - che se arriver&agrave; una proposta condivisa anche la commissaria prefettizia sar&agrave; grata a questa attivit&agrave;, nell’impegno altrettanto condiviso di evitare confusioni per tutelare tutti coloro che operano nel rispetto della legge”. </br></br>Provincia di Ferrara]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=159]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=159</guid>
	<dc:date>2012-01-25T09:30:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Lido di Volano: guardie volontarie coordinate dalla Polizia provinciale contro abbandono di rifiuti]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/pinetavolano.jpg" align="left" width="120" height="90">
Una pattuglia dell’associazione nazionale protezione animali natura ambiente (Anpana), durante un servizio di vigilanza programmato dalla Polizia provinciale, notava all’interno della Pineta del Lido di Volano due persone, un adulto ed un ragazzo, intente a raccogliere materiale dal terreno.
Accortisi della presenza delle guardie volontarie che si erano avvicinate per meglio comprendere di cosa si stesse trattando, i due persone si affrettavano a chiudere nel bagagliaio della loro autovettura tutto quanto avevano raccolto. Alla richiesta di fornire le generalit&agrave; uno di loro, risultato poi essere il padre del ragazzo, si rifiutava tassativamente di rispondere ed iniziava ad apostrofare a male parole le guardie. Ad un nuovo diniego i pubblici ufficiali lo informavano che sarebbero stati contattati i Carabinieri della locale stazione per procedere all’identificazione. Poich&eacute; una delle due guardie volontarie si era avvicinata al bagagliaio per vedere il materiale raccolto, mentre il ragazzo era risalito in auto, il signore lo spintonava provocandone una violenta caduta a terra, provocandogli un trauma che ha comportato 5 giorni di prognosi. Prontamente l’altra guardia, accorgendosi che la discussione si stava trasformando in diverbio, filmava con il proprio telefono cellulare quanto stava accadendo. A quel punto il signore prendeva dal bagagliaio il contenitore che aveva riposto, si addentrava nella pineta e si disfaceva di tutto il materiale contenuto, gettando a terra muschio e giornali. Le guardie volontarie, una volta recuperati i rifiuti, contattavano la Polizia provinciale come supporto per l’identificazione e per la custodia del materiale. Dai controlli effettuati dai Carabinieri di Porto Garibaldi si &egrave; potuto risalire al proprietario dell’autovettura e successivamente la Polizia provinciale &egrave; giunta all’identificazione dell’autore dei fatti. Si tratta di un veneto che &egrave; stato indagato  per “rifiuto d’indicazioni sulla propria identit&agrave; personale” e “resistenza a pubblico ufficiale” ed al quale &egrave; stata comminata una sanzione di 600 euro per abbandono di rifiuti.</br></br>Provincia di Ferrara</br></br>Link alle notizie:</br><a target="_blank" href="http://www.provincia.fe.it/?nav=92&news=DF78EE4030A18886C1257988004F0662">Provincia di Ferrara</a></br><a target="_blank" href="http://www.estense.com/?p=192018">Estense.com</a></br><a target="_blank" href="http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2012/01/17/654221-guardie_volontarie.shtml">Il Resto del Carlino</a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=158]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=158</guid>
	<dc:date>2012-01-19T09:29:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Educazione VS Maleducazione]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/educazione012012.jpg" align="left" width="120" height="90">
Si chiama “Educazione VS Maleducazione” il progetto pilota ideato dalla Polizia provinciale, esteso per il momento ai Comuni di Codigoro, Goro, Lagosanto e Mesola, con l’impegno diretto di AREA, e finalizzato a coinvolgere, oltre ai singoli cittadini, anche le associazioni delle guardie volontarie. Una rete complessiva di collaborazioni grazie alla quale aumentare i controlli anche in materia di rifiuti, affiancando e potenziando i servizi che a questo proposito le Polizie locali sono tenute a svolgere in campo ambientale. Il tutto &egrave; finalizzato alla diffusione di buone pratiche di comportamento in tema di smaltimento dei rifiuti, combattendo in modo particolare il malcostume del loro abbandono sui bordi strada o in luoghi e modi non autorizzati. Concretamente il progetto conter&agrave; su una significativa disponibilit&agrave; economica messa a disposizione da AREA e da Geotech di Ferrara, mentre le polizie locali coinvolgeranno e coordineranno le guardie volontarie non soltanto per il controllo dei comportamenti che possano metterne a rischio  l’integrit&agrave; e la salubrit&agrave; dei territori ma, ed &egrave; questo l’aspetto pi&ugrave; innovativo, premiando gli atteggiamenti pi&ugrave; virtuosi con la distribuzione di gadget personalizzati e ricavati dal recupero dei rifiuti: chiavette usb, sportine ecologiche per la spesa, torce a dinamo che danno luce con la pressione della mano e sveglie ad acqua. Per i comportamenti meno virtuosi, invece, scatter&agrave; la regolare sanzione da 600 euro, prevista per coloro che abbandonano in modo irregolare i rifiuti. “I maleducati non sono tanti – fa presente Isabella Lambertini di Geotech – ma nei soli quattro comuni cui &egrave; stata estesa in questa prima fase la partecipazione al progetto, si contano 30mila euro di costo per il recupero dei rifiuti lasciati in modo illegale”. Che occorra proseguire sulla strada dell’educazione lo ha sottolineato anche il direttore di Area, Raffaele Alessandri, il quale ha dato i primi risultati provenienti dagli esperimenti di raccolta porta a porta. Una pratica capillare che, laddove si sta usando, sta portando ad una diminuzione in media di 400 chili di rifiuti per abitante all’anno. L’importanza della collaborazione delle associazioni del volontariato &egrave; stata posta in evidenza dall’assessore provinciale all’Ambiente, Giorgio Bellini: “Un aiuto – ha detto – che ci consente di attuare un controllo sempre pi&ugrave; puntuale sul territorio”. “Questo progetto – ha concluso la presidente della Provincia e di Ato 6, Marcella Zappaterra, &egrave; il tassello di un progetto pi&ugrave; ampio per un controllo pi&ugrave; generale del territorio ed un monitoraggio pi&ugrave; puntuale sulla situazione rifiuti”. Chiaro il riferimento al progetto, sempre targato Provincia, intitolato Ecouniamoci, che ha fatto del coordinamento in tema ambientale il proprio punto di forza, cui ora si aggiunge “Educazione VS Maleducazione” con il coinvolgimento dei cittadini che saranno premiati per i loro comportamenti virtuosi e additati come esempi da imitare.</br></br>Provincia di Ferrara</br></br>Link alle notizie:</br><a target="_blank" href="http://www.provincia.fe.it/?nav=92&news=5B73C7DC185A54DFC1257989004B1DEE">Provincia di Ferrara</a></br><a target="_blank" href="http://www.estense.com/?p=192300">Estense.com</a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=157]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=157</guid>
	<dc:date>2012-01-19T09:28:17+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Esche e bocconi avvelenati: un problema di ambiente e di salute]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/boccone.jpg" align="left" width="120" height="90">
Il problema delle intossicazioni animali derivanti da esche e bocconi avvelenati &egrave; oramai ben conosciuto. L’uccisione di animali per mezzo dei bocconi/esche avvelenate &egrave; una barbara attivit&agrave;, retaggio di una ancestrale concezione di controllo del territorio; tale modalit&agrave;, inoltre, non &egrave; assolutamente selettiva e determina la dispersione di pericolose sostanze tossiche nell’ambiente. Quando le esche vengono posizionate nell’ambiente urbano, il rischio si estende anche alla popolazione, rappresentata specialmente dai bambini, che - per loro natura - sono attratti da oggetti sconosciuti, con potenziale pericolo di assunzione dell’eventuale sostanza tossica contenuta. La Prefettura di Ferrara, insieme con la Regione Emilia - Romagna, la Provincia,  i Comuni del territorio, le Forze dell’Ordine, il Corpo Forestale dello Stato, l’Area di Sanit&agrave; Pubblica Veterinaria dell’Azienda USL di Ferrara, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER), hanno istituito un tavolo tecnico dal 2009 per fronteggiare congiuntamente questo fenomeno. Dai risultati ottenuti, il primo dato che balza all’occhio &egrave; l’incremento del numero totale di campioni di esche conferiti al Laboratorio di analisi per le successive determinazioni; tale numero - su base provinciale - &egrave; passato dai 28 del 2009, con 14 casi di riscontro analitico della sostanza tossica, ai 41 del 2010, con 21 casi di riscontro analitico della sostanza tossica. Appare evidente che la maggiore attenzione al problema ha portato ad un aumento dell’attivit&agrave; di controllo. Non &egrave; difficile ipotizzare che il trend sia dovuto quindi anche ad una maggiore sensibilit&agrave; sia da parte delle autorit&agrave; di sanit&agrave; pubblica, sia dei privati cittadini. E’ interessante osservare che il reperimento delle esche &egrave; pi&ugrave; importante nelle zone a carattere rurale che non nelle grandi citt&agrave;, sebbene siano numerose le esche rinvenute anche lungo strade o abitazioni private. Sovente l’episodio criminoso coinvolge diverse esche in un territorio ristretto. Chi compie il gesto criminoso infatti, si preoccupa di disseminare diverse esche e/o bocconi in un territorio di estensione piuttosto limitata; ovviamente diverse specie animali possono entrare in contatto con le esche, rimanendo intossicate. Se chi intossica cerca l’eliminazione di una particolare categoria di animali (cani da caccia, da tartufo, animali di un vicino) agisce per&ograve;, “alla cieca”, disseminando il terreno con diverse esche, per cui molti altri animali possono cibarsi delle esche e manifestare segni di intossicazione. Anche in provincia di Ferrara gran parte dei ritrovamenti di esche si sono verificati nelle aree rurali. Non sono mancati i riscontri di campioni reperiti in prossimit&agrave; di oasi, zone di addestramento cani e zone sottoposte a tutela ambientale (parchi, aree di rispetto, ecc.). Pur tuttavia appare difficile attribuire una correlazione diretta fra il reperimento dell’esca ed un particolare tipo di territorio, mentre si mantiene costante negli anni la distribuzione temporale dei fenomeni di avvelenamento di animali, con due picchi nei mesi di marzo ed ottobre-novembre. Conoscere il tipo di tossico impiegato nelle esche o negli episodi di avvelenamento in generale &egrave; di fondamentale importanza sia per consentire di avere una “mappatura” dei principi attivi pi&ugrave; utilizzati, - il che permette un controllo pi&ugrave; capillare da parte delle Forze dell’Ordine deputate al monitoraggio di questo fenomeno ed all’identificazione degli avvelenatori -  sia perch&eacute; la conoscenza dei principi attivi pi&ugrave; frequentemente utilizzati pu&ograve; consentire di intervenire terapeuticamente con successo sugli animali, in quei casi di intossicazione in cui &egrave; possibile sfruttare il fattore tempo. Infatti quando un animale intossicato ed ancora in vita viene soccorso da personale autorizzato esperto di intossicazioni con sintomatologia simile, il primo soccorso risulta fondamentale per la salvaguardia delle grandi funzioni organiche e la stabilizzazione dell’animale stesso. Per questo motivo riteniamo della massima importanza che tutti i privati cittadini provvedano a fornire ogni utile informazione sui particolari del rinvenimento ed a consegnare il materiale sospetto alle Forze dell’Ordine, per debellare un fenomeno estremamente pericoloso per la fauna domestica e selvatica e potenzialmente pericoloso anche per l’uomo. Punti di contatto: Uffici dell’Area Veterinaria dell’Azienda USL di Ferrara, avvelenamenti.animali@ausl.fe.it e Polizie Municipali.</br></br>Comune di Cento]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=156]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=156</guid>
	<dc:date>2012-01-03T10:42:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Intervento di recupero pesce e rimozione rifiuti da corsi d'acqua]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/angelino20113.jpg" align="left" width="120" height="90">Una pattuglia dell’Associazione europea operatori polizia (Aeop), dopo aver notato che in due canali del Bondense posti in asciutta erano rimaste intrappolate numerose carpe, hanno attivato i volontari dell’Arci Pesca che operano in convenzione con la Provincia.
Il tempestivo intervento attuato nel sottobotte del canale Angelino e del canale di Cento, ha portato al recupero di diversi siluri e quasi venti quintali di carpe, tutte del peso di diversi chili, che altrimenti sarebbero morte.
Parallelamente si &egrave; provveduto al recupero di bottiglie di plastica, di vetro, contenitori e bidoni vari, sempre per mano degli stessi volontari che, immersi nel fango fino alla cintura e muniti di vestiti in gomma, hanno eseguito la bonifica. Un’operazione durata diverse ore con una temperatura rigida, che ha poi portato alla liberazione di tutto il pesce nel vicino canale Pilastresi. “Nell’intervento – commenta il comandante della Polizia provinciale Claudio Castagnoli - sono stati coinvolti sette operatori dell’Arci Pesca dotati di un camioncino con ossigenatore e tre volontari dell’Aeop che, al fine di certificare tutta l’attivit&agrave; svolta ed evitare insinuazioni sulla destinazione del pesce recuperato, hanno fotografato tutte le fasi del salvataggio della fauna ittica e del recupero dei rifiuti che qualche maleducato, anzich&eacute; depositare negli appositi contenitori, ha scioccamente pensato di gettare nei corsi d’acqua”.</br></br>Provincia di Ferrara</br></br>Link agli articoli dell'intervento:</br>
<a target="_blank" href="http://www.provincia.fe.it/?nav=92&news=29C7730B33548E05C125797500417C27">Provincia di Ferrara</a></br>
<a target="_blank" href="http://www.estense.com/?p=188915">Estense.com</a></br>
<a target="_blank" href="http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2011/12/29/644532-salvati_venti.shtml">Il Resto del Carlino</a></br>
<a target="_blank" href="http://www.ferrara24ore.it/news/ferrara/007317-quintali-carpe-messe-salvo">Ferrara24ore.it</a></br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/angelino20111.jpg" width="500" height="373"></br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/angelino20112.jpg" width="500" height="373"></br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/angelino20113.jpg" width="500" height="373"></br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/angelino20114.jpg" width="500" height="373"></br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/angelino20115.jpg" width="500" height="373">]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=155]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=155</guid>
	<dc:date>2011-12-30T10:38:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Importante intervento contro l’uccellagione della Polizia Provinciale]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/uccellagione2011.jpg" align="left" width="120" height="90">Un’operazione condotta dalla Polizia provinciale ha portato alla denuncia all’autorit&agrave; giudiziaria di due persone che praticavano l’uccellagione. L’episodio &egrave; avvenuto nel comune di Ro qualche sera fa. È stato possibile indagare i due responsabili dell’accaduto grazie ad un’osservazione effettuata da un ispettore della Polizia provinciale che notava come, presso un ponte, fosse stata predisposta una rete antigrandine, utilizzata normalmente dagli agricoltori per proteggere i frutteti. Rete che, per le caratteristiche, le dimensioni e le modalit&agrave; di posizionamento, faceva pensare piuttosto ad un suo impiego per l'uccellagione, cio&egrave; per catturare in maniera indiscriminata, volatili che usano ripararsi nelle ore notturne sotto il ponte. La rete era tesa tra le due rive del canale a chiudere completamente lo spazio tra la parte superiore del ponte, fino all’acqua sottostante e tra le due rive. Una seconda, con le stesse caratteristiche e dimensioni anche costruttive della prima, veniva rinvenuta sul lato a valle del ponte, non distesa, ma raccolta sulla riva. Cos&igrave;, l’ispettore insieme con una guardia volontaria della Federcaccia nel primo pomeriggio si appostavano in un magazzino poco distante dal ponte. Appena sceso il buio, giungevano due auto da cui scendevano altrettante persone che si portavano sul ponte e presa la seconda rete, raccolta sulla sponda del canale, la posizionavano tra la riva destra e quella sinistra, chiudendo completamente lo spazio sottostante al ponte. Una volta realizzata la micidiale trappola, con un guadino catturavano i piccioni presenti che, spaventati, volavano disordinatamente con un batter d’ali frenetico e convulso. Trascorsa una decina di minuti e dopo aver catturato alcuni piccioni  i due uscivano con dei colombi in mano, ma trovavano l’ispettore della Polizia del castello Estense e la guardia della Federcaccia ad attenderli per la successiva denuncia. Sono state sequestrati le due reti, alte tre metri e lunghe sei, insieme ai pali che avevano utilizzato per posizionarle, nonch&eacute; il guadino utilizzato per la cattura dei volatili. I quattro colombi vivi che avevano catturato sono stati consegnati al centro di recupero della fauna selvatica presso la “Garzaia di Codigoro” e dopo due giorni, in cui sono stati curati e visitati dal veterinario Tarricone sono stati liberati. 
Per il reato dell’uccellagione &egrave; prevista dalla legge sulla caccia l’arresto fino ad un anno o l’ammenda fino duemila euro. I due non erano in possesso di licenza di caccia. </br></br>Claudio Castagnoli - Comandante Polizia Provinciale di Ferrara]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=154]]></link>
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	<dc:date>2011-12-23T16:41:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Divieto temporaneo di pesca nel Campo di Gara Vallette di Ostellato]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/pesca.jpg" align="left" width="120" height="90">Istituzione del divieto temporaneo di pesca con qualunque attrezzo, quantit&agrave; e variet&agrave; di esche, nel tratto del Canale Circondariale interessato dal Campo Gara denominato “Vallette di Ostellato” e precisamente nel tratto, in sinistra idraulica, che va dall’Osservatorio Astronomico a valle fino al ponticello di accesso alla terza Valletta dell’Oasi “Anse Vallive di Ostellato” . Tale divieto sar&agrave; valido dalla data di esecutivit&agrave; del presente atto fino al 29 febbraio 2012 compreso.</br></br>Provincia di Ferrara</br></br>Per visualizzare l'atto  <a target="_blank" href="http://www.centonotizie.it/public/DivietoPescaCampoGaraVallette2011.pdf">clicca qui.</a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=153]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=153</guid>
	<dc:date>2011-12-22T15:54:44+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna conferisce all'A.e.o.p. - Ferrara un Attestato di Merito]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/emiliaromagna.gif" align="left" width="120" height="90">
L'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, in occasione della proclamazione da parte del Consiglio dell'Unione europea del 2011 come "anno europeo del Volontariato", e in coincidenza della celebrazione dell'ONU dell'"Anno internazionale del Volontariato", intende manifestare la propria attenzione e vicinanza a tutte le Associazioni che con spirito di servizio e dedizione umana e civile operano in questo settore, svolgendo un lavoro prezioso e insostituibile, motivo di particolare orgoglio per la nostra comunit&agrave; regionale ed uno dei tratti distintivi del nostro patrimonio democratico e solidaristico. Per questo motivo, l'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna ha inviato un "Attestato di Merito" all'Associazione Europea Operatori Polizia di Ferrara quale riconoscimento per l'insostituibile attivit&agrave; svolta al servizio della societ&agrave; regionale e per i valori che l'Associazione esprime e rappresenta.</br></br>Matteo Richetti - Presidente dell'Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna</br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/attestatoemiliaromagna2011.jpg" width="497" height="700">]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=152]]></link>
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	<dc:date>2011-12-16T09:32:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Raccolgono funghi oltre il limite consentito, senza permesso e in giornata di divieto]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/funghi29nov2011.jpg" align="left" width="120" height="90">Nei giorni scorsi, durante un servizio d’istituto, un ispettore della Polizia provinciale coadiuvato da una giovane guardia volontaria del servizio di vigilanza ambientale di Legambiente, ha sanzionato due persone residenti in Veneto sorprese a raccogliere funghi.
Un’auto, anche se accostata alla macchia boscata, ha insospettito la pattuglia composta dall’ispettore e dal volontario, i quali avvicinatisi all’automezzo, a poca distanza, sentivano dei passi nel bosco e cos&igrave; hanno sorpreso due persone intente a raccogliere famigliole di funghi della specie Armillaria Mellea, pi&ugrave; comunemente conosciuti con il nome di Chiodini, all’interno del Bosco Spada a Codigoro.
Dal controllo &egrave; emerso che i due erano sprovvisti del necessario permesso di ricerca e raccolta, in una giornata in cui non era consentito questo tipo di attivit&agrave; e con un quantitativo di prodotto decisamente superiore a quello consentito.
Dalla successiva pesatura con un dinamometro, gli agenti hanno accertato infatti che i due veneti avevano raccolto funghi per un quantitativo complessivo di 23 chili, mentre il massimo consentito &egrave; pari a 3 chili per persona. Il raccolto constatato &egrave; stato quindi di17 chili oltre il limite permesso.
Per queste infrazioni sono state comminate sanzioni per 204 euro a ciascuno, mentre tutti i funghi sono stati distrutti sul posto, come stabilisce la legge, per consentire alle spore di disseminarsi dando origine a nuove produzioni fungine.
“Auspichiamo – &egrave; il commento del comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli - che i futuri raccoglitori lo facciano nei modi e nei tempi consentiti, evitando inutili impoverimenti del sottobosco e di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge. Si ricorda anche – prosegue Castagnoli - che per la raccolta funghi &egrave; indispensabile avere il permesso ed utilizzare contenitori rigidi ed areati, al fine di consentire alle spore, durante il trasporto, di dispersi nello stesso luogo nel quale sono stati raccolti”. </br></br>Provincia di Ferrara]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=151]]></link>
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	<dc:date>2011-11-30T12:48:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Porto d’armi scaduto da 15 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/bilancione.jpg" align="left" width="120" height="90">Sabato 26 novembre, durante un servizio di vigilanza volontaria serale effettuato da alcuni componenti del raggruppamento delle Guardie ecologiche volontarie coordinate dalla Polizia provinciale, hanno controllato una persona che stava pescando dentro un bilancione nel canale Pallotta in Comune di Comacchio.
Osservando da fuori che nel pescare usava una potente fonte di illuminazione, pratica vietata dall’attuale normativa, dopo aver atteso un po’ di tempo le guardie volontarie decidevano di entrare per verificare la regolarit&agrave; della licenza e contestare l’infrazione appena commessa. All’interno del bilancione notavano la presenza di alcuni cefali sottomisura sul pavimento e interrogata la persona sul perch&eacute; non li avesse raccolti e ributtati in acqua, questi rispondeva che il canale erano pieno di topi che lo impaurivano ed a cui sparava con un fucile di piccolo calibro.
Il fucile veniva mostrato alle guardie volontarie e risultava carico.
Le guardie volontarie contattavano la centrale operativa dei Carabinieri che prontamente intervenivano ed invitavano la persona a seguirli in caserma. Dagli accertamenti del caso emergeva che la stessa era titolare di un porto di fucile scaduto da 15 anni e pertanto &egrave; stata indagata.</br></br>Claudio Castagnoli - Comandante Polizia Provinciale di Ferrara]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=150]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=150</guid>
	<dc:date>2011-11-30T12:45:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Bondeno: intervento contro l’abbandono di rifiuti]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/aeoprifiuti2411.jpg" align="left" width="120" height="90">Una pattuglia dell’Associazione europea operatori polizia (Aeop), durante un servizio nell’ambito del coordinamento programmato sulla pesca, da parte della Polizia provinciale, ha notato, a Bondeno lungo il canale denominato "diversivo" all'altezza della frazione di Scortichino, un grosso automezzo fermo nei pressi di alcuni cassonetti. Insospettiti gli operatori si sono avvicinati sorprendendo tre persone che stavano scaricando e depositando a terra un’enorme quantit&agrave; di rifiuti.
Dal furgone avevano gi&agrave; scaricato, e stavano continuando a farlo, mobili di diverse misure, fra i quali comodini, stendiabiti, credenzini, sedie, tavoli ed altri oggetti in legno e plastica.
La pattuglia mentre identificava le tre persone, ha chiamato la Polizia provinciale per un consiglio su come meglio operare ed &egrave; stato loro indicato di sanzionare i tre in concorso fra loro per abbandono di rifiuti, poich&eacute; gli stessi affermavano che si trattava di mobilia che detenevano presso la propria abitazione e che, ammettendo l’errore, volevano abbandonare in quel luogo, seppur non correttamente.
Ai tre &egrave; stata quindi contestata la sanzione amministrativa di 600 euro a testa per complessivi 1.800 euro, oltre all’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi, con relativa consegna dell’avviso, allegato alla sanzione, per effettuare entro 5 giorni il regolare smaltimento presso stazione ecologica attrezzata e di far pervenire copia presso il comando della Polizia provinciale.
“Ringrazio la Polizia Provinciale – dice il dirigente dell’Aeop, Vittorio Baccino – che nell’ambito del coordinamento ci d&agrave; in qualsiasi momento una grandissima assistenza telefonica e suggerimenti procedurali, nell’interesse primario della tutela dell’ambiente”.
“Anche in questo caso, grazie all’impegno dei volontari dell’Aeop – commenta il comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli – l’asticella della legalit&agrave; &egrave; stata alzata. Complimenti vivissimi a tutti coloro che si impegnano per la difesa dell’ambiente”. </br></br>Polizia Provinciale di Ferrara</br></br>Link alla notizia sulla stampa:</br>
<a target="_blank" href="http://www.estense.com/?p=181813">Estense.com</a></br>
<a target="_blank" href="http://www.provincia.ferrara.it/?nav=92&news=7464DCDBE32089E5C12579520036F171">Provincia di Ferrara</a></br>
<a target="_blank" href="http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2011/11/24/625568-abbandonano_vecchi_mobili.shtml">Il Resto del Carlino on-line</a></br>
<a target="_blank" href="http://www.telestense.com/news/bondeno-multati-perche-scaricano-ingombrati.html">Telestense</a></br>
<a target="_blank" href="http://ricerca.gelocal.it/lanuovaferrara/archivio/lanuovaferrara/2011/11/25/NZ_23_01.html">La Nuova Ferrara</a></br>
</br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/aeoprifiuti2411.jpg" width="500" height="373"></br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/aeoprifiuti24112.jpg" width="500" height="373"></br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/aeoprifiuti24113.jpg" width="500" height="373"></br></br><img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/aeoprifiuti24114.jpg" width="500" height="373">]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=149]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=149</guid>
	<dc:date>2011-11-25T09:03:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La Polizia provinciale contro la caccia abusiva nelle Valli di Comacchio ]]></title>
	<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.centonotizie.it/public/provincialerichiamiabusivi.jpg" align="left" width="120" height="90">La Polizia provinciale ha segnalato all’autorit&agrave; giudiziaria due cacciatori di Comacchio sorpresi ad esercitare la caccia con un richiamo acustico nelle valli lagunari e precisamente nella zona di Pre Parco. Alle due doppiette &egrave; stato contestato il reato di caccia con l’uso del richiamo acustico la cui sanzione, sempre penale, prevede un’ammenda di oltre 1.500 euro a cui si aggiungono otto settimane di sospensione dall’esercizio venatorio nell’area del Pre-Parco. La pattuglia della Polizia provinciale ha preso servizio poco prima di mezzanotte e, dopo essersi inoltrata nel cuore delle valli lagunari a bordo di un’imbarcazione, &egrave; rimasta appostata per diverse ore in attesa dell’arrivo dei cacciatori. Quando sono apparsi i primi anatidi nel cielo sopra il posto di caccia in cui si erano portati i due seguaci di Diana, il registratore &egrave; stato acceso diverse volte, finch&eacute; l’intervento della Polizia provinciale non ha posto fine all’uso di questo strumento, vietato dalla legge, che attira in maniera ingannevole gli uccelli e penalizza quei cacciatori che invece usano mezzi leciti.
I due fucili sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorit&agrave; giudiziaria, cos&igrave; come il richiamo acustico di cui &egrave; prevista la confisca e la distruzione. “Ringrazio per l’attivit&agrave; profusa dai colleghi – dice il comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli – in un servizio che &egrave; durato molte ore, di notte e nelle valli. Con questo lavoro prosegue l’impegno nel provare ad alzare sempre pi&ugrave; l’asticella della legalit&agrave; – puntualizza il comandante - e del rispetto delle regole da parte di tutti, cacciatori compresi”. </br></br>Polizia Provinciale di Ferrara]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=148]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.centonotizie.it/dblog/articolo.asp?articolo=148</guid>
	<dc:date>2011-11-18T11:07:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>
